Sinistro in bicicletta

Responsabilita’ ex art. 2054 c.C. E personalizzazione del danno

Trattore in curva

Tramite l’associazione ZEROSBATTI si rivolgeva allo studio un ciclista amatore, di quelli esperti e che percorrono 15000 km all’anno.


La mattina dell’incidente si trovava in una strada di campagna nelle colline dell’Oltrepo’ con altri amici compagni di allenamento, quando nel bel mezzo di una curva cieca sbucava un trattore intento a fare manovra ed invadendo tutta la sede stradale.

Trattandosi di strada in discesa i ciclisti stavano procedendo ad andature intorno ai 40 km orari e nonostante la prudenza non potevano fare nulla per evitare l’impatto.

Quattro ciclisti andavano ad impattare contro il Trattore, uno addirittura passando sotto, ma di questi Pietro ebbe la peggio, trovando la parte più dura del mezzo, e si procurava numerose quanto gravissime fratture.

Interveniva sul posto ambulanza e forze dell’Ordine (Carabinieri), anche l’elisoccorso che trasportava in codice rosso il povero Pietro.

Grazie a testimonianze, foto e verbale redatto dalle autorità si rendeva possibile ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, superando la presunzione di concorsualità prevista dall’art. 2054 c.c., imputando l’esclusiva responsabilità in capo all’autista del trattore.

Superata quindi ogni discussione in merito all’an debeatur (testimonianze rese e rilievi messi a verbale, con materiale fotografico e cinematico decretavano la responsabilità esclusiva dell’autista del trattore) non restava che quantificare tutti i danni subiti dal nostro Pietro.

Trattativa sui danni materiali

La prima trattativa sui danni materiali ha avuto esito positivo, con un risarcimento integrale del danno, considerando la particolare fattispecie. La bicicletta da corsa infatti non è un oggetto facilmente valutabile, alla stregua di un’auto tuning, ovvero personalizzata e il cui valore è soggettivo (dipende dai km percorsi, dall’utilizzo e dalla manutenzione), pertanto si propende sempre per il calcolo del costo di riparazione, come da preventivo dettagliato.

Per questo motivo è importante, in caso di incidente, fotografare nel dettaglio tutti i pezzi rotti e farsi fare un preventivo da un meccanico competente, che possa convincere il perito dell’assicurazione della correttezza della quantificazione, conservando anche fatture o scontrini dell’acquisto della bicicletta.

Nel nostro caso la bici era praticamente nuova, acquistata pochi mesi prima, pertanto ottenemmo un risarcimento per Pietro pari al costo integrale di riparazione.

Una volta stabilizzato veniva la volta della quantificazione dei danni fisici, nei quali comprendemmo non solo il grado di invalidità sofferto, con un punteggio superiore al 30%, ma anche una parte dedicata al mancato guadagno, trattandosi di libero professionista, al danno morale, e alla cosiddetta personalizzazione, dimostrata da foto e testimonianze che evidenziavano la passione di Pietro per il ciclismo nonché il livello di prestazioni, ad incrementare la massima personalizzazione del danno.

Voce di danno non sempre riconosciuta dai Tribunali, grazie alla collaborazione con i nostri medici legali di fiducia ottenevamo il massimo della personalizzazione, proprio perché dimostravamo l’importanza della bicicletta per Pietro e quanto dovette patire a seguito di quel brutto sinistro.

Grazie alla competenza dello Studio Legale e alla conoscenza della materia ottenemmo quindi il massimo risarcimento per il nostro ciclista, tornato oggi in sella e affezionato socio ZEROSBATTI.

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